La storiografia recente ha avviato una necessaria revisione della figura di Giuseppe Caradonna, spesso ridotta sbrigativamente all’etichetta di “fascista della marcia su Roma”.
Un nuovo studio ne delinea invece un profilo complesso, articolato su tre pilastri fondamentali: l’Eroismo (il legame viscerale con la Patria, forgiato nell’esperienza della Grande Guerra, dove ottenne tre medaglie d’argento nonostante le mutilazioni subite); la Destra Salandriana (Caradonna fu profondamente influenzato da Antonio Salandra).
Seguendo il solco di una destra “nobile e austera”, seppe interfacciarsi con il fascismo senza però mai cedere alle derive sociali del “fascismo di sinistra”; il Sacro (emerge un legame inedito con Padre Pio. Il Santo di Pietrelcina intervenne più volte nella vita di Caradonna, salvando l’anima e il corpo di un uomo dichiaratamente laico e anticlericale).
L’opera non si pone come una celebrazione, ma come un atto di libertà intellettuale. Attraverso il rigore storico e il fascino del racconto, il libro restituisce Giuseppe Caradonna alla Storia, liberandolo dai pregiudizi faziosi e inserendolo in un ordine interpretativo più equo.
Pierfranco Bruni
GIUSEPPE CARADONNA e la Destra Nazionale
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-3305-704-0]
Pagg. 166 - € 14,00