Rosa Bathurst ha sedici anni quando annega nel Tevere, trascinata dal suo cavallo, e viene sepolta nel Cimitero degli Acattolici (o degli Inglesi). La tragica vicenda scuote il mondo cattolico e romano.
Giunta da Londra per assistere al Grand Tour, ospite degli zii Aylmer, la giovane – bella e intraprendente – si è fatta notare ben presto negli ambienti mondani di Roma. Ella, però, ha una missione da compiere: scoprire dov’è sepolto suo padre, scomparso quando lei era una bambina. Nel frattempo conosce la potenza dell’amore, ma si scontra altresì con i suoi limiti, non potendo vivere liberamente questo nobile sentimento.
Più di un secolo dopo, passeggiando nel cimitero, Giorgio Nelson Page s’imbatte nella sua tomba e resta colpito dall’epigrafe. Comincia a fare domande, per le quali non sempre ottiene le risposte e laddove si crea un buco, egli lavora d’immaginazione, raffigurandosi il volto, i gesti, gli abiti della fanciulla e ripercorrendo i luoghi in cui è stata.
Il risultato è un quadro molto soggettivo, impressionistico e fortemente suggestivo; qualcosa di più di un’elucubrazione letteraria e di una scrittura celebrativa.
Giorgio Nelson Page
IL RACCONTO DI ROSA BATHURST
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-3305-724-8]
Pagg. 138 - € 13,00