Uno sguardo insolito sui momenti cruciali della vita di Wilhelm Furtwängler, direttore d’orchestra all’epoca del Terzo Reich, o meglio Il Direttore per eccellenza, in quegli anni oscuri. Combattuto fra la vocazione esclusiva per la musica e l’indignazione per la sorte in agguato per tanti amici e collaboratori ebrei in nome di un’ideologia razzista e antisemita, il Direttore vive il dilemma della scelta tra il convincimento profondo che l’Arte, lontana da compromissioni sociali e politiche, sia un bene in sé per l’umanità e la realtà soffocante e deumanizzata del suo tempo.
Questo percorso lo porta progressivamente a interrogarsi sull’essenza dell’Arte e del suo senso, ammesso che ancora vi sia, qualora la si svincoli dalla morale e da ogni riferimento alla responsabilità personale. Pur senza arrivare alla denuncia pubblica del carattere segnatamente amorale del nazionalsocialismo e dei suoi crimini, il Direttore cerca però di prenderne ugualmente le distanze, in un equilibrio sempre precario e non privo di ambiguità tra il suo ruolo di artista che gli impone il risveglio della propria coscienza e la necessità vitale di continuare a dirigere, non inimicandosi apertamente il regime, quasi fino alla fine.
Antonella Astolfi
IL DIRETTORE
Copertina di Marica Caramia
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-3305-721-7]
Pagg. 72 - € 9,00