Uno degli strumenti più importanti della Rivoluzione fu quello di agire nel mondo della cultura e dell’educazione, facendo sì che gli intellettuali divenissero i nuovi maestri, al millantato fine di risvegliare “la plebe assopita nell’ignoranza e nella schiavitù”.
Durante la cosiddetta Restaurazione alla pressione permanente degli intellettuali da salotto e alla diseducazione rivoluzionaria si cercò di contrapporre una rieducazione controrivoluzionaria per mezzo di una operazione culturale – attuata attraverso saggi, riviste e scritti brevi – che il Principe di Canosa definì «strategia delle contromine».
In questo saggio viene analizzata la stampa legittimista di quel periodo.
Fulvio Izzo
LA "STRATEGIA DELLE CONTROMINE"
Il ruolo di sentinella culturale della stampa legittimista nell’età della Restaurazione
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-3305-690-6]
Pagg. 192 - € 18,00