Esistono infinite modalità poetiche, dalla lirica alla sperimentale, dalla visiva alla confessionale e dialettale. Margherita Bufi non segue però nessuno di questi itinerari, trovando forse un unico antecedente in Vivien Lamarque. La sua raccolta L’anima cuce è una trina delicata di parole incentrata sulla leggerezza.
Lontana da cerebralismi e rivolta all’uomo della strada, la sua poesia dimostra che si può essere lievi e semplici senza cadere nell’inconsistenza, mantenendo un atteggiamento equilibrato e votato al bello. Questo mondo apparentemente idilliaco cela tuttavia un’inquietudine di fondo fatta di dubbi e interrogativi. L’opera diventa così un viaggio interiore, una ricerca di spiritualità laica scandita da una scrittura sommessa, bisbigliata e mai retorica.
L’anima cuce si configura come un dono che richiama il motto lorchiano di luce, canto e bontà, invocando un rapporto più autentico con la realtà oltre abitudini e pregiudizi. È un libro intimo e quotidiano, un volume prêt-à-porter da tenere in tasca o sul comodino per ritrovare, attraverso lo stupore e le sofferenze, il senso autentico delle cose, dei luoghi e dei ricordi.
Margherita Bufi
L'ANIMA CUCE (Poesie 2022-2026)
Presentazione di Daniele Giancane
Postfazione di Antonia Chiara Scardicchio
Edizioni Tabula fati
[ISBN-979-12-5988-484-8]
Pag. 104 - € 10,00